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Chiude Google Plus: cosa fare?

L’annuncio è arrivato nel dicembre 2018, l’addio definitivo pochi giorni fa, il 2 aprile 2019. Google ha mandato definitivamente in pensione il suo “social”, Google+ (Google Plus), nella sua versione consumer, “a causa del suo scarso utilizzo e delle difficoltà relative al mantenimento di un prodotto in grado di soddisfare le aspettative dei consumatori”, hanno spiegato nella mail di “addio” inviata a tutti gli utenti. La chiusura degli account è arrivata, tra le altre cose, proprio in occasione dei 15 anni di Gmail, il servizio di posta elettronica del colosso di Mountain View, decisamente più famoso e fortunato, e che ha celebrato la speciale ricorrenza con un logo personalizzato e nuove funzionalità.

Google+ ha avuto, invece, una vita molto più breve. Lanciata il 28 giugno 2011 e inizialmente accessibile solo “su invito”, la piattaforma social di Google ha iniziato a prendere piede alla fine del 2011, mettendo in evidenza subito la volontà di distinguersi dagli altri social network. Dagli hangouts live, per la condivisione di video, discussioni e file, alle “cerchie” di amici, conoscenti, parenti, che consentivano di limitare e tutelare la privacy. Dagli “sparks”, gli “spunti”, per creare discussioni e flussi di informazione su uno stesso argomento, alle interfacce semplici ed intuitive. Diverso, e forse per questo, considerato da alcuni “d’élite”, Google+ non sembra essere mai entrato, effettivamente, nel cuore di tutti gli utenti. A maggio 2016 il social di Google contava più di 3 miliardi di iscritti. Numeri ben diversi dal collega più famoso, Facebook, che ad aprile 2018 registrava circa 2,2 miliardi di utenti attivi al mese, con circa 5 account creati al secondo.

All’origine della chiusura di Google+, però, sembra esserci un problema di protezione dei dati personali: un bug nelle API della piattaforma del sistema, subito corretto dagli esperti di Mountain View, che avrebbe, però, messo a rischio la privacy e i profili di oltre 500mila utenti.

Al momento, comunque, non tutto è perduto. Gli utenti che, in passato, hanno amato e utilizzato Google+, potranno comunque recuperare i loro contenuti: “Le foto e i video di Google+ nel tuo archivio album e nelle tue pagine Google+ verranno eliminati. – spiegano ancora da Google, nella mail indirizzata a tutti gli utenti – Puoi scaricare e salvare i tuoi contenuti, ma assicurati di farlo entro aprile. Tieni presente che le foto e i video di cui hai effettuato il backup in Google Foto non verranno eliminati”. Alcuni utenti, poi, potranno continuare ad utilizzare Google+. Per i clienti G Suite, l’insieme di software offerti da Google in pacchetto e molto utilizzata dalle aziende, infatti, Google+ dovrebbe restare attivo.

Nel frattempo, il team di Google+ si è congedato dal web inviando “un grazie di cuore per aver reso Google+ un luogo davvero speciale. Siamo grati agli artisti, agli utenti che hanno creato community e agli esperti che hanno fatto di Google+ la loro casa. Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza la vostra passione e il vostro impegno”.

 

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