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È nato VatiVision, il “Netflix” del Vaticano

Definito il “Netflix del Vaticano” e disponibile agli utenti dallo scorso 8 giugno 2020, VatiVision è il nuovo servizio streaming on demand multi device della Santa Sede. La piattaforma è ormai di distribuzione mondiale e mette a disposizione degli spettatori contenuti di fede, cultura e arte, con serie tv, documentari e reportage di ispirazione cristiano – cattolica. Il canale VatiVision è nato grazie alla collaborazione tra Vetrya e Officina della Comunicazione, con il supporto di UBI Banca, unendo due realtà dalle competenze diverse, seppur complementari, in grado di dare vita ad un progetto ambizioso e stimolante. Dal canto suo, Officina della Comunicazione, società di produzione cinematografica, negli ultimi anni aveva già realizzato, con il supporto di diversi Enti vaticani, prodotti di natura religiosa, diffusi poi sulle più importanti reti nazionali e internazionali. Per questo nuovo progetto ha incontrato Vetrya, gruppo italiano quotato alla Borsa di Milano e colosso nello sviluppo di servizi, piattaforme e soluzioni digitali.

Il canale della Santa Sede è fruibile, a livello globale, in modalità multi-screen, attraverso browser, collegandosi al sito dedicato www.vativision.com oppure attraverso le app, grazie all’uso di differenti device (smartphone, tablet, smart tv e set – top box). Inoltre, VatiVision è disponibile anche su TIMVISION, la TV di TIM, attraverso il decoder TIMVISION Box, mentre entro breve tempo la piattaforma della Santa Sede sarà fruibile anche mediante il servizio offerto da altri operatori internazionali, con cui il Vaticano sta chiudendo importanti accordi. Sin dai primi giorni, il palinsesto di VatiVision ha offerto un ampio ventaglio di contributi e contenuti, in tema di documentari religiosi, biografie di Santi e Papi, oltre che di reportage sull’arte.

La piattaforma realizzata dalla Santa Sede è di certo, fino ad ora, la prima in grado di fornire contenuti religiosi on demand e direttamente sul web, seguendo in tutto e per tutto l’esempio di Netflix. Tuttavia, pian piano e nel corso degli anni, seppur da tempo, la Chiesa ha deciso di allargare i propri orizzonti, cercando nuovi canali comunicativi per diffondere il messaggio nel modo più capillare ed universale possibile. Infatti, proprio nel corso dell’emergenza sanitaria COVID – 19, la Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece), seguendo le raccomandazioni di Papa Francesco che incitava ad una vicinanza e ad una solidarietà più concreta al popolo cristiano nel mondo, ha presentato e lanciato un vasto progetto di servizii on line di preghiera, denominato “SanctuaryStreaming.eu”. Si tratta, anche in questo caso , di una piattaforma digitale in live streaming, che mette in collegamento con santuari e chiese cattoliche in Europa.

SanctuaryStreaming.eu” permetterà ai fedeli di viaggiare, almeno virtualmente, tra i luoghi di culto più frequentati e amati, che quest’anno sarà impossibile visitare in presenza, a causa del protrarsi dell’epidemia. In tema di santuari virtuali, sull’esempio di quest’ultima piattaforma, è possibile menzionare il caso di “TV Lourdes” che, direttamente dal sito del santuario ai piedi dei Pirenei, trasmette le attività dalla Grotta e consente una partecipazione più attiva, nonostante l’impossibilità di essere fisicamente sul posto. Infine, per tornare in territorio nazionale, ancora il Vaticano ha affiancato a tutti i profili social anche l’app “Click To Pray”. Si tratta della piattaforma ufficiale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, dove il Pontefice inserisce quotidianamente le necessità e le richieste di preghiera per la Chiesa mondiale. Con il download dell’app e l’attivazione delle notifiche, ogni utente può unirsi alla preghiera di Francesco, inserendo anche le proprie intenzioni e recitando coralmente per i bisogni degli altri fedeli che partecipano a questa comunità orante virtuale.

Ivana Notarangelo

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