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Francesco Anelli (COMFER): “Il futuro del trasporto europeo sarà multienergia”

Il trasporto pesante europeo sta entrando in una fase in cui la scelta dell’energia diventa parte della strategia industriale delle imprese. Camion elettrici, infrastrutture di ricarica ad alta potenza, idrogeno e carburanti rinnovabili stanno avanzando con velocità differenti, mentre Bruxelles accelera sulla costruzione di una rete capace di sostenere la decarbonizzazione della logistica continentale.

A giugno 2026 nove Stati membri dell’Unione Europea hanno approvato le prime roadmap della Clean Transport Corridor Initiative, dedicate allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica per i mezzi pesanti lungo due grandi direttrici TEN-T: il corridoio Scandinavo-Mediterraneo e quello Mare del Nord-Baltico. 

La Commissione europea stima che i camion a zero emissioni possano passare dagli attuali 26.000 a quasi 400.000 entro il 2030.

Per le aziende di trasporto, tuttavia, il cambiamento non coincide con una semplice sostituzione tecnologica. Percorrenze, carichi, disponibilità delle infrastrutture, tempi di fermo e costi energetici continuano a determinare le scelte delle flotte. È su questa complessità che Francesco Anelli, ingegnere italiano alla guida di COMFER GmbH, invita a concentrare l’attenzione.

Il trasporto europeo sta andando verso un sistema multienergia”, osserva Anelli. “Le imprese valuteranno le soluzioni in base al tipo di attività, alle distanze e alle infrastrutture disponibili. Per chi gestisce una flotta, la priorità resta garantire continuità operativa con costi sostenibili”.

Con sede a Offenbach am Main, nell’area economica di Francoforte, COMFER opera nel commercio energetico, nella logistica e nella gestione delle filiere di approvvigionamento. La società guidata da Anelli lavora quindi in uno dei punti di incontro tra energia e trasporto, due mercati che le politiche europee stanno rendendo sempre più interdipendenti.

L’elettrificazione avrà un peso crescente. Il regolamento europeo AFIR prevede obiettivi vincolanti per lo sviluppo delle infrastrutture dedicate ai carburanti alternativi, comprese le stazioni di ricarica per i mezzi pesanti lungo la rete TEN-T. Il problema industriale riguarda ora la velocità con cui reti elettriche, aree di servizio e operatori logistici riusciranno ad adeguarsi alla crescita prevista delle flotte.

Nel frattempo rimane aperto lo spazio per i carburanti rinnovabili. COMFER dispone della certificazione HVO secondo il quadro RED III e considera la tracciabilità della filiera una componente essenziale del mercato. L’HVO può trovare applicazione nei veicoli diesel compatibili e consente quindi di intervenire anche sul parco circolante, mentre procede lo sviluppo delle nuove infrastrutture.

Francesco Anelli: “Non tutte le tratte hanno oggi le stesse condizioni operative. La questione per un’impresa è capire quale soluzione sia concretamente disponibile e sostenibile per il proprio modello logistico. Nei prossimi anni assisteremo a una maggiore specializzazione delle fonti energetiche in funzione degli impieghi”.

Il quadro europeo sembra muoversi nella stessa direzione. Le politiche comunitarie stanno sostenendo l’elettrificazione del trasporto pesante, ma riconoscono contemporaneamente un ruolo ai biocarburanti, ai combustibili rinnovabili e ad altre fonti alternative all’interno del percorso di decarbonizzazione.

Per COMFER, questa evoluzione amplia il significato stesso del trading energetico. 

Gestire una fornitura significa conoscere il prodotto, verificarne la provenienza, organizzare la distribuzione e comprendere le esigenze operative del cliente. Il percorso professionale di Anelli, maturato tra infrastrutture, costruzioni ed esperienze internazionali prima dell’ingresso nel settore energetico, trova qui un punto di continuità.

La logistica europea del prossimo decennio avrà quindi bisogno di più infrastrutture e di una maggiore capacità di coordinare tecnologie differenti. Per gli operatori energetici la sfida sarà accompagnare questa trasformazione garantendo forniture affidabili e filiere verificabili. È in questo spazio, tra energia e logistica, che COMFER sta costruendo il proprio posizionamento europeo.

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