La trasformazione del settore energetico europeo passa sempre meno dalla sola produzione e sempre più dalla capacità di organizzare in modo efficiente la distribuzione, la logistica e la misurazione dell’impatto ambientale. In questo quadro si inserisce l’esperienza di Massimo Romagnoli, alla guida dal 2024 della DKS Fuels Solution, società tedesca attiva nella distribuzione di carburanti tradizionali e soluzioni a basse emissioni.
L’attenzione del mercato si sta spostando verso carburanti in grado di ridurre le emissioni senza richiedere modifiche strutturali ai motori o alle infrastrutture esistenti. In questo contesto, l’HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) rappresenta una delle soluzioni più mature oggi disponibili. Ricavato da oli vegetali esausti e scarti, l’HVO è un carburante “drop-in”, utilizzabile al 100% in sostituzione del diesel fossile, con una riduzione significativa delle emissioni lungo l’intero ciclo di vita. Accanto all’HVO, continuano a essere impiegate miscele come il B7, che integrano una quota di biodiesel nel carburante tradizionale, secondo standard già consolidati a livello europeo.
Secondo Massimo Romagnoli, “la transizione energetica nel settore dei trasporti non può essere letta come una semplice sostituzione di prodotti. La sfida riguarda piuttosto la costruzione di reti logistiche capaci di gestire più soluzioni energetiche contemporaneamente, adattandosi a volumi variabili, a requisiti normativi più stringenti e a una domanda sempre più attenta alla sostenibilità.” In questo senso, la Germania si conferma un punto di riferimento per l’intero continente, grazie alla presenza di porti strategici, infrastrutture di stoccaggio e collegamenti interni che consentono una gestione fluida dei flussi energetici.
La strategia industriale di DKS di Massimo Romagnoli si muove proprio in questa direzione, puntando su una rete logistica integrata e su un modello operativo orientato alla stabilità nel lungo periodo. L’obiettivo dichiarato non è una crescita accelerata, ma il consolidamento progressivo della presenza sul mercato tedesco attraverso investimenti in stoccaggi, partnership internazionali e piena conformità normativa. Massimo Romagnoli: “il nostro approccio privilegia l’affidabilità delle forniture e la continuità del servizio, elementi sempre più centrali in un settore esposto a forti oscillazioni di prezzo e a tensioni geopolitiche.”
Accanto alla distribuzione dei carburanti, un altro tema che sta assumendo un peso crescente è quello della misurazione delle emissioni. Flotte, operatori logistici e grandi aziende sono chiamati a conoscere con precisione la propria carbon footprint e a rendicontarla in modo trasparente. In risposta a questa esigenza, DKS ha sviluppato il programma GreenFuel+, un sistema che consente di calcolare, certificare e, se necessario, compensare le emissioni associate ai consumi energetici.
La sostenibilità, in questo scenario, non è più un elemento accessorio, ma una componente richiesta dal mercato e sempre più legata alla competitività.
Il piano industriale per il triennio 2025–2027 si inserisce in una visione di medio-lungo periodo che combina logistica, carburanti a basse emissioni e strumenti di tracciabilità. La prospettiva è quella di un settore energetico sempre più ibrido, in cui il diesel fossile continuerà a convivere con biocarburanti avanzati, mentre crescerà la domanda di servizi in grado di rendere misurabile e verificabile l’impatto ambientale dell’energia utilizzata.
L’esperienza di DKS Fuels Solution riflette una tendenza più ampia che sta attraversando l’Europa: l’energia non è più soltanto un prodotto da fornire, ma un servizio complesso che integra distribuzione, dati e responsabilità ambientale.
In questo contesto, la capacità di unire logistica efficiente e soluzioni a basse emissioni diventa uno dei principali fattori di posizionamento nel mercato energetico del prossimo decennio.
