Arsenale di Venezia, Giampaolo Lo Conte: “Il mercato oggi premia solidità e relazioni”

Arsenale di Venezia, Giampaolo Lo Conte: “Il mercato oggi premia solidità e relazioni”

Dal 27 al 31 maggio 2026 l’Arsenale di Venezia ha ospitato la settima edizione del Salone Nautico Venezia, appuntamento che negli ultimi anni ha progressivamente rafforzato la propria posizione nel calendario internazionale della nautica. La manifestazione, nata per riportare il mare e la cultura navale al centro della città lagunare, si è sviluppata anche quest’anno all’interno degli storici spazi dell’Arsenale, con oltre 55.000 metri quadrati di bacino acqueo, più di 1.100 metri lineari di pontili e circa 30.000 metri quadrati dedicati alle aree espositive tra Tese storiche e spazi outdoor.

L’edizione 2026 ha riunito circa 270 espositori e oltre 300 imbarcazioni provenienti da diversi mercati internazionali, confermando il crescente interesse del comparto verso Venezia come piattaforma di dialogo tra cantieristica, innovazione tecnologica e design nautico.

La presenza di grandi gruppi industriali, cantieri specializzati, produttori di motorizzazioni e operatori del brokerage ha restituito un’immagine piuttosto precisa del momento che sta attraversando il settore: attenzione crescente verso sostenibilità, nuove propulsioni e integrazione tra lusso, efficienza energetica e navigazione di lungo raggio.

Nel corso dei cinque giorni di manifestazione, il Salone ha alternato esposizione commerciale, prove in acqua, conferenze tecniche e appuntamenti dedicati all’innovazione. Ampio spazio è stato riservato alle propulsioni elettriche, ibride e a idrogeno, tema che Venezia continua a considerare strategico anche in relazione alla propria identità urbana e lagunare. L’E-Village e le iniziative legate alla E-Regatta hanno rappresentato uno dei nuclei più osservati della manifestazione, insieme ai progetti dedicati alla nautica sostenibile e ai nuovi sistemi per l’autonomia energetica a bordo.

Per Giampaolo Lo Conte, imprenditore attivo nel brokerage internazionale e da tempo vicino al mondo della nautica di alta gamma attraverso collaborazioni con Palumbo Superyachts e Bluewater, “Venezia sta consolidando una propria identità molto precisa nel panorama nautico europeo. Il Salone non punta soltanto sulle dimensioni, ma sulla qualità del contesto, sulla capacità di creare relazioni tra industria, innovazione e cultura marittima.

Sul piano industriale, il Salone ha confermato una crescente capacità attrattiva verso il mercato internazionale. Secondo i dati diffusi a chiusura dell’evento, l’edizione 2026 ha registrato circa 30.000 visitatori, con una significativa presenza di operatori professionali e delegazioni provenienti dall’estero. Oltre al pubblico italiano, hanno partecipato visitatori da Austria, Croazia, Francia, Germania, Slovenia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti, insieme a ospiti provenienti da mercati più lontani come India, Corea, Mauritius e Sud Africa.

Tra le aree più osservate della manifestazione vi è stata la “Riviera”, dedicata ai grandi yacht e alle principali novità della cantieristica internazionale, con la presenza di diversi modelli di fascia alta e alcune anteprime presentate direttamente in laguna. Accanto alle grandi unità, il Salone ha continuato a mantenere una forte attenzione verso la nautica tradizionale veneziana, il design e l’artigianato nautico locale, elementi che contribuiscono a differenziare Venezia rispetto ad altri saloni europei.

Giampaolo Lo Conte sottolinea anche il ruolo crescente della città nel dibattito sulla sostenibilità applicata alla nautica: “La presenza di nuove tecnologie elettriche e ibride, insieme all’attenzione verso l’equilibrio ambientale della laguna, rende Venezia un osservatorio interessante per capire dove si sta muovendo il settore nei prossimi anni.

L’edizione 2026 ha confermato inoltre il forte legame tra il Salone e il sistema industriale veneziano. Oltre agli yacht e ai grandi cantieri internazionali, il programma ha incluso incontri tecnici, attività istituzionali e presentazioni operative, come quella del nuovo motoscafo lagunare del Corpo di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale “Santa Maria Maggiore” di Venezia, sviluppato per operare all’interno della laguna.

Anche sul piano organizzativo il Salone continua a rafforzare il proprio posizionamento. Ve.La Spa, società organizzatrice della manifestazione, ha confermato l’impegno verso standard ESG e sistemi di gestione sostenibile certificati secondo gli standard ISO UNI EN 20121:2024, inserendo la sostenibilità tra gli elementi strutturali dell’evento.

La prossima edizione del Salone Nautico Venezia è già stata fissata dal 26 al 30 maggio 2027.