Il Parental Control: novità in arrivo e norme più stringenti

Il Parental Control: novità in arrivo e norme più stringenti

Novità in arrivo per il Parental Control. Conosciuto anche come filtro famiglia o controllo genitoriale, rappresenta un programma o un servizio, che ha la capacità di scegliere e filtrare le pagine web, secondo alcuni specifici parametri, al fine di tutelare i minori dalla visione di alcuni contenuti. Infatti, all’interno della legge sulla giustizia, che ha recentemente superato l’esame al Senato, è presente una mozione che agisce sulla libertà di navigazione online e ha importanti implicazioni sul Parental Control. L’emendamento fa riferimento all’articolo 7 bis, sui “Sistemi di protezione dei minori dai rischi del cyberspazio“. In particolare, la mozione propone di inserire in automatico il controllo genitoriale in tutte le reti, in modo totalmente gratuito. Come si evince da una parte del testo dell’articolo 7 bis, sarà cura degli stessi operatori della comunicazione “prevedere tra i servizi reattivi sistemi di parental control ovvero di filtro di contenuti inappropriati per i minori e di blocco a contenuti riservati ad un pubblico di età superiore agli anni diciotto”. La proposta di inserimento di questa mozione è giunta direttamente dal senatore Simone Pillon, della Lega Nord, che ha sottolineato come l’argomento sia particolarmente attuale e stringente per proteggere i minori, aggiungendo che “il parental control sarà disattivabile solo da un adulto“.

La proposta è entrata in vigore, ma ancora non si conoscono le conseguenze e le implicazioni pratiche che ne deriveranno. Infatti, sono in molti a esprimere perplessità sulla norma, soprattutto perché potrebbe mettere a rischio la privacy e, allo stesso tempo, la normativa sulla neutralità della rete. Quest’ultima stabilisce, infatti, come qualsiasi forma di comunicazione elettronica che passi da un operatore dovrebbe essere trattata in modo non discriminatorio, a prescindere dal contenuto, dall’applicazione, dal servizio, dal terminale, oltre che dal mittente e dal destinatario. Tuttavia, facendo ricorso al Parental Control, diventa possibile evitare a minori e bambini la visione e l’esposizione a video, immagini, informazioni potenzialmente pericolosi. Inoltre, questo sistema è di uso anche nelle aziende, al fine di limitare l’accesso dei dipendenti a siti non correlati all’attività professionale (ad esempio siti di scommesse, pornografia, giochi, etc.).

Il controllo genitoriale funziona mediante l’applicazione di filtri e limitazioni fruibili su tutti i device elettronici (televisione, PC, tablet, smartphone…), imponendo vincoli di accesso alle risorse rintracciabili in rete e ritenute dannose. Mediante il Parental Control, poi, è possibile controllare e bloccare il minore in alcune attività o impostare un tempo limite di utilizzo del device. Perché il filtro genitoriale abbia efficacia, sarà opportuno muoversi in diversi settori: su YouTube, generalmente molto appetibile da parte dei bambini, attivare l’impostazione “modalità di protezione” oppure optare per YouTube Kids; sulle chat dei videogiochi online limitare l’uso delle chat, soprattutto quelle vocali; prediligere browser adatti ai bambini che permettono di dichiarare “visitabili” i siti; sullo Store di Google Play impostare un PIN di sicurezza per limitare il download di giochi e intrattenimenti di diverso genere. Infine, il Parental Control permette ai genitori di ricevere immediate notifiche, qualora i bambini stiano navigando su siti a cui non dovrebbero accedere oppure ricevano messaggi/chiamate contenenti parole pericolose e afferenti a situazioni quali il bullismo, la pedofilia, la discriminazione o la violenza. 

Ivana Notarangelo

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